A-MI-GO

Il progetto prevede una o più settimane al mese di convivenza all'interno di un alloggio del Centro Bertollo sito a Cittadella in via Garibaldi 58/b, gestita e coordinata da due educatori professionisti, a cui partecipano, nel periodo scolastico, gruppi diversi composti da 10 ragazze/i di età compresa tra i 15 e i 18 anni.

Il progetto

Descrizione del progetto

L’accoglienza dei ragazzi partecipanti avviene, normalmente, la domenica sera per concludersi con la colazione della domenica successiva. “A-MI-GO” è un progetto che nasce dall’ascolto delle difficoltà degli adolescenti nel territorio dell’Alta padovana, e dal desiderio di rappresentare, per tale contesto territoriale di riferimento, un efficace strumento a sostegno del mondo adolescenziale. L’idea nasce nel 2021 in risposta al periodo di pandemia, durante il quale, con il lockdown, sono state ridotte le attività ludico-sportive e comunitarie costringendo, di fatto,i giovani ad affrontare un lungo periodo di isolamento tra le mura di casa.

Il periodo dell’adolescenza è, per definizione, un cammino di crescita, di sperimentazione, di sfide, di delusioni, di ricerca di autonomia contrapposta alla necessità per ragazzi e ragazze di essere guidati, accuditi, formati e di avere punti di riferimento saldi. In linea generale è in tutto questo “mondo” che il progetto “A-mi-go” vuole inserirsi, come opportunità di esperienza di una “quotidianità” straordinaria, fuori dal comfort della propria casa ma all’interno comunque di un’altra "casa e famiglia”

Una nuova “casa e famiglia” che si propone di essere un porto sicuro dove sentirsi protetti, accolti e dove si possano togliere tutte le maschere che ognuno ha dovuto indossare, spinto da una società fondata sull'immagine e sulla ricerca di perfezione. A-mi-go, grazie anche agli appuntamenti settimanali pomeridiani di "casa aperta" rappresenta anche una sorta di “famiglia” allargata e aperta agli adolescenti del territori nell’ambito della quale si possano condividere le “sfide” quotidiane tra coetanei e con il mondo adulto, sentendosi “a casa” con la possibilità di essere sé stessi e senza il timore del giudizio altrui.

Ai ragazzi che frequentano la quinta superiore e che hanno già vissuto l’esperienza di convivenza come sopra descritta viene anche offerta la possibilità di replicare l’esperienza ma in autonomia senza quindi la presenza fissa di uno o più educatori che, in ogni caso, monitorano anche tale nuova modalità.

Realizzare attività ludiche e ricreative

Il divertimento è un ingrediente che non può mancare in un contesto adolescenziale sia tramite la realizzazione di semplici attività che nella normale relazione quotidiana nell’ambito della quale lo spirito di leggerezza viene normalmente promosso tramite il coinvolgimento dei ragazzi in attività caratterizzate da dinamiche ludiche e ricreative. Le serate, ad esempio, diventano occasione per coinvolgere i ragazzi in attività quali giochi da tavolo, visione di un film, etc. nel rispetto dei ritmi di vita di tutti e di ciascun partecipante. Nel weekend vengono invece organizzate alcune uscite ludico-aggregative per concludere la settimana assieme.

Continuità educativa‍

Ciascun adolescente può partecipare ad un totale di tre settimane di convivenza, suddivise in tre anni scolastici differenti, dalla seconda alla quinta superiore e con la terza settimana che coincide sempre con la quinta superiore. Alle esperienze delle convivenze si aggiungono le proposte dei pomeriggi aperti, dove sia per chi ha già iniziato ad intraprendere il suo percorso di Amigo, sia per chi è incuriosito dal progetto, la casa apre le porte per un pomeriggio di attività ludiche, conviviali e di aggregazione.

Cosa c'è da sapere

Selezione dei partecipanti

La selezione dei partecipanti coinvolge potenzialmente tutti gli adolescenti del territorio disponibili a mettersi in gioco nell’ambito di una esperienza dal carattere fortemente innovativo e comunitario. L’idea innovativa di questo progetto è proprio quella di lavorare non sul sintomatico ma sulla prevenzione, cercando di creare per i ragazzi dell’Alta padovana un luogo sereno e familiare dove poter crescere e dove non venga richiesto loro altro se non il portare loro stessi con la voglia di mettersi in gioco nella condivisione e nella vita comunitaria.

Famiglie

Negli anni, il progetto ha esteso la propria proposta educativa dando spazio alla genitorialità sia con proposte di percorsi formativi d’incontro e dialogo tra genitori, che con la possibilità di consulenze private con professionisti. I percorsi formativi sono aperti non solo ai genitori degli adolescenti coinvolti nelle convivenze ma anche a tutte le famiglie interessate a mettersi in gioco.Le tematiche trattate ogni anno vengono selezionate in base ai bisogni emersi dall’ascolto delle fatiche genitoriali nella gestione e relazione con i propri figli adelescenti. Gli incontri hanno come obiettivo il sostegno e la collaborazione tra enti educanti, famiglie e professionisti, tramite la possibilità di confronto e condivisione, creando un ambiente di possibilità di crescita reciproca.

Continuità educativa

Sono pensate, oltre alla settimana di convivenza, altri momenti di incontro aggregativi e formativi per consentire la continuità educativa ed esperienziale, oltre che il contatto con i luoghi messi a disposizione dal Centro Bertollo. 

Il progetto AMIGO dal novembre 2021 ad oggi ha coinvolto circa 300 ragazzi e ragazze in più di 40 settimane di esperienza.

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